Studio Medico
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Bi- Test

Il BITEST è un esame ematico che fornisce informazioni relative alla trisomia 21 o Sindrome di Down, eseguito tra l’11ª e la 13ª settimana di gestazione, che permette di analizzare il dosaggio nel sangue di due proteine: Free-β-hCG e PAPP-A .
Tali valori vengono confrontati con dei valori di riferimento e con altri parametri (l’età materna, peso, fumo, presenza di diabete), associata alla translucenza nucale, per confrontare entrambi i parametri.
Il risultato è un indice di rischio espresso come percentuale o frazione (ad esempio 1/1.500): quando questo valore è inferiore rispetto al valore soglia che il laboratorio fornisce (solitamente 1/250) l'esame viene considerato negativo. Valori superiori al valore soglia sono invece considerati positivi e suggeriscono il ricorso all'amniocentesi.
Questo test consente di identificare l'85% dei feti affetti da trisomia 21 con il 5% di falsi positivi (campioni cioè che vengono individuati come patologici ma in realtà non lo sono): un'ottima performance, considerando che si tratta di un esame non invasivo che si realizza con un semplice prelievo di sangue

Ecografia Morfologica

ECOGRAFIA MORFOLOGICA


Viene eseguita dalla ventesima alla ventitreesima settimana di gestazione ed è, assieme all'ecografia del primo trimestre, il controllo più importante e complesso di tutta la gravidanza. Questa ecografia viene detta morfologica appunto perché è destinata a studiare la morfologia del feto per escludere, o accertare, la presenza di malformazioni.
La si esegue in questo periodo specifico per due ragioni:
1. Il feto è nelle migliori condizioni per essere studiato, in quanto il rapporto fra le dimensioni del feto e la quantità di liquido amniotico è ottimale
2. Dopo tale epoca la Legge non permette l'interruzione della gravidanza anche se il feto fosse affetto da gravi malformazioni.
L'ecografia morfologica prevede la valutazione delle dimensioni del feto (biometria fetale), dell'impianto e della struttura della placenta, della quantità di liquido amniotico, del collo dell'utero, ma fornisce soprattutto uno studio analitico di tutti i distretti anatomici esplorabili nel feto.
L'ecografista osserva il feto con la maggiore attenzione possibile, visualizzando anche gli organi interni. Di norma vengono studiate le seguenti strutture:
• Cervello con misurazione dei ventricoli laterali, del cervelletto e della cisterna magna.
• Faccia con osservazione del profilo, delle labbra e delle lenti del cristallino oculare
• Colonna vertebrale in sezione longitudinale e trasversale
• Torace con osservazione del parenchima polmonare e della posizione del cuore
• Cuore con studio delle 4 camere cardiache, dell'arco aortico, dell'emergenza dei grossi vasi

   (assi lunghi),della sezione 3 vasi, della frequenza e ritmicità del battito cardiaco fetale.
• Diaframma, per accertarne l'integrità, anche se i piccoli difetti a volte possono essere manifesti

   solo in epoche tardive
• Addome con controllo della chiusura della parete e studio degli organi interni quali lo stomaco, la   

   colecisti, il fegato e l'intestino" apparato genito-urinario, con visualizzazione dei reni,

   della vescica e dei genitali esterni.
• Cordone ombelicale con visualizzazione dei tre vasi che lo compongono
• Arti superiori ed inferiori con visualizzazione delle ossa lunghe, dell'asse delle mani e dei piedi,

  della dita delle mani
• Indicatori di rischio (markers) di cromosomopatie, che sono dei segni ecografici a carico di vari 

   organi che possono indicare un aumento del rischio di cromosomopatie fetali.

   Il significato di tali markers è stato valutato in diversi studi ed è possibile fare

   una valutazione statistica del rischio ad essi associato.

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Efigyn

Via Bruno Serotini, 45
00135 Roma

 

Tel.: 06 33251027

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